Atti del dodicesimo Incontro di Studi Preistoria e Protostoria in Etruria

Atti del dodicesimo Incontro di Studi Preistoria e Protostoria in Etruria

Ornarsi per comunicare con gli uomini e con gli Dei. Gli oggetti di ornamento come status symbol, amuleti, richiesta di protezione

ATT00576Questo nuovo volume intende esplorare alcuni aspetti relativi ai comportamenti delle più antiche popolazioni dell’Etruria.
È sembrato che uno degli aspetti più interessanti fosse l’analisi di quelli che noi chiamiamo  “oggetti di ornamento”, ma che non sempre hanno una funzione così limitata: si indossavano sontuose vesti, preziose collane di ambra, avorio, pasta vitrea, monili d’oro, argento e altri metalli, per ostentare, da vivi e da morti, la propria ricchezza e l’appartenenza a ceti sociali molto elevati. Le materie preziose assolvono a questa funzione fino dai tempi più antichi. Alcuni pendagli erano poi veri e propri amuleti con funzione apotropaica e monili come le collane d’ambra, secondo Plinio, tenevano lontano le malattie da raffreddamento. Infine l’uso di indossare pendagli o spilloni raffiguranti forme astratte o figurate, quali le protomi femminili in ambra o le rappresentazioni di specifici animali (ad esempio uccelli acquatici più o meno stilizzati) o ancora oggetti quali le ruote raggiate, sembrano indicare un preciso richiamo a divinità di cui si chiede la protezione e sottintendono tutto un patrimonio di credenze e ideologie religiose e funerarie, a cui forse non abbiamo dato sufficiente attenzione. Ornarsi dunque significa voler comunicare qualcosa di sé, e nello stesso tempo proteggersi dalle influenze negative ed entrare in contatto con le divinità che proteggono in vita e in morte. Un’analisi di questo tipo, integrata con le osservazioni antropologiche ed etnografiche, può aiutare a comprendere meglio la mentalità e i comportamenti delle comunità ora estinte e non più osservabili.
In questa ottica sono stati presi in esame: gli oggetti di ornamento presenti nelle diverse epoche; gli exotica come l’ambra e l’avorio e gli ornamenti in materie preziose, oro, argento, paste vitree e altro; gli ornamenti con rappresentazioni simboliche o reali di oggetti e figure umane o animali, legati alla ideologia funeraria o religiosa e indicatori di identità (etnica, di genere, di età e altro); le rappresentazioni di monili dipinte su ceramica o scolpite su stele.
Come sempre il tema ha riguardato l’Etruria in senso lato, ma per i necessari confronti sono stati accettati anche interventi relativi ad aree diverse, anche lontane, quali la Lettonia, l’Armenia ecc. La seconda sezione ha raccolto gli interventi relativi agli studi e alle scoperte pre- e protostoriche effettuate in Etruria durante gli ultimi anni e costituisce un prezioso aggiornamento relativo a ricerche ancora in corso.

Il volume a cura di Nuccia Negroni Catacchio (840 pagine in 2 volumi) è  acquistabile sul sito www.preistoria.it o inviando un’email a info@preistoria.it al costo di 90 euro + s.s.