BORSA DI STUDIO IIPP 2018

BANDO PER UNA BORSA DI STUDIO SUL PROGETTO
finanziato dalla Fondazione CR Firenze
Percorsi didattici sull’arte preistorica italiana nell’Archivio fotografico IIPP

Nel 2018 ricorre il trentennale dalla scomparsa di Paolo Graziosi, fondatore e primo presidente dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Per celebrare la memoria di questo insigne studioso, l’Istituto ha deciso di dedicare le attività per l’anno 2018 al proprio fondatore e al suo più significativo ambito di studi: l’arte preistorica italiana. A tal fine ha in corso la realizzazione del progetto Percorsi didattici sull’arte preistorica italiana nell’Archivio fotografico IIPP in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
Pertanto bandisce una borsa di studio dell’importo di 5.400,00 € della durata di nove mesi a partire da maggio 2018.

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Novità in biblioteca

Lascaux. Histoire et archéologie d’un joyau préhistorique – Romain Pigeaud

Scoperta nell’estate del 1940, Lascaux è oggi parte integrante del patrimonio mondiale. Una manifestazione sublime dell’intelletto umano vittima dell’intenso sfruttamento del primo turismo di massa, che ha quasi fatto sparire questo gioiello preistorico. Ma che cos’è in realtà Lascaux? Una “cattedrale”? Un santuario? Oggi, grazie alla rivoluzione digitale, i dipinti e le incisioni di Lascaux sono meglio conosciuti. Allo stesso tempo, la ricerca sulle tecniche e sui gesti degli artisti sta progredendo. In questo libro ampiamente illustrato, Romain Pigeaud fa il punto della situazione sulle ricerche specialistiche, sulle scene figurate e sulla storia di questo luogo unico sin dalla sua scoperta.

Collezione: L’Esprit des lieux
190 pp., illustrato a colori da Jean-Claude Golvin
Prezzo di copertina: 22 €
ISBN: 978-2271115805

Usini. Nuove ricerche a S’Elighe Entosu

Melis M. G., a cura di, Usini. Nuove ricerche a S’Elighe Entosu
Quaderni del LaPArS 2, Sassari, Università di Sassari – LaPArS,  ISBN 9788890767838 ISSN 2385-0701
E’ on-line il secondo numero della collana digitale “Quaderni del LaPArS”, diretta da Maria Grazia Melis. Il volume è dedicato alle ricerche intorno alla necropoli a domus de janas di S’Elighe Entosu (Usini, Sassari) 

Archeologia funeraria

ArcFun
C. Veca, Archeologia funeraria. Architettura, riti e liturgie nella Sicilia sudorientale del Bronzo Medio (1450-1250 a.C.), ISBN 9788892643925, Lecce 2016
Quali sono gli elementi che componevano il rituale funerario delle comunità siciliane dell’età del Bronzo Medio? Come era fatta la “casa” dei morti? Quali liturgie erano praticate dai vivi in onore dei loro cari dipartiti? Quali oggetti componevano il corredo per accompagnare i defunti nel viaggio verso l’aldilà?

Il saggio tenta di rispondere a questi e molti altri quesiti, attraverso l’interpretazione dei dati e delle informazioni ricavate dalla rilettura esegetica degli scritti di Paolo Orsi. Lo studioso, che ha lavorato in Sicilia a cavallo tra XIX e XX secolo, rappresenta tuttora uno dei pochi riferimenti per gli studi di archeologia funeraria durante il Bronzo Medio.

Nelle pubblicazioni di Orsi è possibile rintracciare alcune delle “tracce” che componevano il rituale funerario delle comunità della metà del II millennio a.C. Prendendo in considerazione aspetti quali l’architettura funeraria, la deposizione dei corpi, le combinazioni di corredi e liturgie funerarie, si propone una sintesi sullo stato dell’arte secondo le moderne concezioni dell’Archeologia funeraria.

Italiani. Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo

NOVITA’ IN BIBLIOTECA
coverdna
Italiani. Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo
Giovanni Destro Bisol, Marco Capocasa
Carocci: 2016
ISBN: 9788843082643
Ma noi italiani chi siamo? È una domanda che nasce da due bisogni connaturati alla natura umana: definire una nostra identità e sentirci parte, al tempo stesso, di una comunità. Gli autori offrono ai lettori una risposta lontana dagli stereotipi correnti, guardando con attenzione ai segni lasciati nel nostro materiale ereditario dagli eventi passati, dedicando uno sguardo alla preistoria e alle analogie tra industrie litiche e DNA come materiali di informazione sul passato. Ne scaturisce una nuova chiave di lettura che, senza perdere di vista i contesti storici e culturali, mette in evidenza le relazioni tra la variabilità della genetica e quella delle lingue parlate dagli italiani. Tenendo insieme informazione scientifica e attualità sociale, il libro affronta i temi dell’identità e della diversità anche in relazione ai cambiamenti demografici in atto nel nostro paese.