LVI Riunione Scientifica IIPP – LE SCIENZE DELLA PREISTORIA E PROTOSTORIA – programma e scheda iscrizione

La LVI Riunione Scientifica dell’IIPP “LE SCIENZE DELLA PREISTORIA E PROTOSTORIA: PALEOECOLOGIA, ARCHEOBIOLOGIA, APPLICAZIONI DIGITALI E ARCHEOMETRIA”
si svolgerà presso l’Università di Ferrara, Dipartimento di Studi Umanistici – Sezione di Scienze preistoriche e antropologiche
dal 20 al 23 ottobre 2021
In onore di Alberto Broglio, Antonio Guerreschi, Carlo Peretto e Benedetto Sala
I CIRCOLARE
Comitato Scientifico: Marta Arzarello, Maria Giovanna Belcastro, Massimo Cultraro, Federica Fontana, Cristina Lemorini, Carlo Lugliè, Italo M. Muntoni, Marco Peresani, Giovanna Pizziolo, Cesare Ravazzi, Ursula Thun Hohenstein
Comitato organizzativo: a cura dell’Università di Ferrara
Segreteria: riunsciipp2021@unife.it

PROGRAMMA
SCHEDA ISCRIZIONE

In ricordo di Lucia Vagnetti

È con grande tristezza che comunichiamo la notizia della scomparsa di Lucia Vagnetti, socia dell’IIPP e valente studiosa, avvenuta a Roma il 30 giugno 2021.

Lucia si laurea in Archeologia all’Università di Roma “La Sapienza” con una tesi sul deposito votivo di Campetti a Veio. Successivamente, si specializza alla Scuola Archeologica Italiana ad Atene, dove le viene affidato da Doro Levi lo studio dei livelli neolitici dell’insediamento di Festòs. Poco dopo è coinvolta a Roma nelle attività del Centro di Studi Micenei ed Egeo-Anatolici del Consiglio Nazionale delle Ricerche Italiano, diretto da Carlo Gallavotti. In questo periodo inizia a occuparsi delle relazioni tra il mondo egeo dell’età del bronzo e le coeve comunità del Mediterraneo centrale, un soggetto che presto sarebbe diventato uno dei suoi principali temi di ricerca, insieme ad altri legati all’età del bronzo di Creta e di Cipro. Lucia ha sempre coltivato i suoi interessi unendo approcci tradizionali e innovativi. Durante lo studio della ceramica di tipo miceneo di Broglio di Trebisacce, affidatole da Renato Peroni, Lucia si rende conto che parte di quel vasellame potrebbe non essere importato dall’Egeo e promuove una campagna di analisi archeometriche in collaborazione con Richard Jones e il Fitch Laboratory della BSA. I risultati delle analisi confermano le sue ipotesi sulla produzione locale della ceramica di tipo miceneo in Italia e ciò ha cambiato radicalmente il modo in cui studiamo i rapporti tra il mondo egeo e le comunità del Mediterraneo centrale. I risultati delle sue ricerche sono stati recentemente pubblicati in un volume, che rappresenta l’esito tangibile del suo impegno in questa linea di indagine (R. Jones, S. Levi, M. Bettelli, L. Vagnetti, Italo-Mycenaean Pottery. The Archaeological and Archaeometric Dimensions, Roma 2014).
Come è noto, gli studiosi migliori trasmettono non solo il loro sapere, ma anche un certo atteggiamento nella ricerca e nella vita in generale.
Questo è quello che ha fatto Lucia, ispirando, aiutando e formando tanti giovani studiosi, che nel tempo sono diventati suoi allievi, collaboratori e amici.
Per questo e tanti altri motivi ci mancherà molto.

Marco Bettelli

Anna Maria Sammito ci ha lasciati

Anna Maria Sammito (1965-2021), funzionario archeologo presso la Soprintendenza BB.CC.AA. di Ragusa, ci lasciati dopo una lunga malattia. Valente studiosa di Preistoria formatasi all’Università degli Studi di Catania, dove ha anche conseguito la Specializzazione in Archeologia, Anna Maria ha preso parte attivamente a diverse Riunioni Scientifiche dell’IIPP, contribuendo anche con suoi lavori alla Rivista di Scienze Preistoriche.
Importanti restano le sue ricerche sull’area iblea in età neolitica ed eneolitica, frutto di una prima sistematizzazione della vecchia documentazione a cui sono stati aggiunti i risultati di nuove esplorazioni sul campo nel territorio tra Modica e Scicli.
Ha ricoperto per un breve periodo (2008-2012) la carica di assessore alla cultura presso il Comune di Modica, dove ha anche curato l’allestimento della sezione preistorica del locale museo civico. Nel 2012, insieme all’Università di Catania, aveva avviato l’esplorazione dell’insediamento del Bronzo antico di Calicantone presso Cava Ispica (Rg), che si rivela, grazie alle particolari strutture architettoniche e alla presenza di importazioni dall’arcipelago maltese, uno dei siti più promettenti per una rilettura della Preistoria iblea. Insieme abbiamo condiviso gli anni della formazione universitaria per poi ritrovarci, dopo anni aver seguito percorsi differenti, a condividere ricerche e studi sull’età del Bronzo nella Sicilia sud-occidentale.
Anna Maria ha sempre risposto con un sorriso alle più gravi avversità della vita e con altrettanta pacatezza d’animo ha affrontato l’estremo doloroso cammino, senza trascurare gli ultimi articoli rimasti ora orfani sul suo tavolo da lavoro.
Ai suoi familiari vanno le più sentite condoglianze.

Massimo Cultraro