Lascaux Experience: 24 luglio 2022 – 8 gennaio 2023

Dal 24 luglio 2022 all’8 gennaio 2023 si terrà, presso il MUSE – Museo delle Scienze di Trento la mostra Lascaux Experience – La grotta dei racconti perduti.
La mostra sarà inaugurata sabato 23 luglio 2022 alle ore 18 ed è dedicata all’esplorazione di uno dei luoghi più affascinanti di sempre. La Grotta di Lascaux, Patrimonio Mondiale UNESCO, conserva pitture risalenti a circa 20.000 anni fa: testimonianze uniche che al MUSE di Trento prendono vita attraverso video, reperti e una coinvolgente esperienza virtuale.
L’evento di inaugurazione si inserisce all’interno di “MUSE di mezza estate”.

QUI il programma completo della giornata.

 

Estate con l’archeologia nei siti archeologici del Trentino

Da giugno a settembre si terranno le numerose iniziative al Museo delle Palafitte e al Parco Archeo Natura di Fiavé, a Tridentum, al Museo Retico di Sanzeno e nei siti archeologici del Trentino

ESTATE CON L’ARCHEOLOGIA: NELLA MACCHINA DEL TEMPO SULLE TRACCE DEL PASSATO

Laboratori per bambini e adulti, archeologia dimostrativa, visite guidate partecipate, spettacoli teatrali, archeotrekking, letture, musica, presentazioni di libri, passeggiate con gli esperti: da giugno a settembre oltre 150 occasioni tra archeologia e natura per immergersi nella storia antica del Trentino. Le iniziative, rivolte al pubblico di ogni età, dai più piccoli ai nonni, sono proposte dai Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici nei musei e nelle aree archeologiche curate dalla Soprintendenza per i beni culturali provinciale. Dal Museo delle Palafitte e dal Parco Archeo Natura di Fiavé al Museo Retico di Sanzeno in Val di Non, passando per la Tridentum romana e l’area archeologica Acqua Fredda al Passo del Redebus, al sito di San Martino ai Campi di Riva del Garda e alla Torre dei Sicconi a Caldonazzo, tutto è pronto per accogliere i visitatori, suscitare curiosità e domande. Un museo diffuso, in gran parte all’aperto, per un’estate ricca di stimoli all’insegna della conoscenza e della scoperta di aspetti sorprendenti e inediti della storia del territorio, in una cornice naturale di particolare valore. Le iniziative sono realizzate in collaborazione con Comuni, Aziende per il turismo, enti, associazioni nell’ottica della valorizzazione di queste importanti testimonianze del passato. Il programma completo è disponibile QUI .

La corrispondenza tra Paolo Graziosi e Luigi Bernabò Brea

La riscoperta di un’ingente parte del carteggio tra il fondatore dell’IIPP Paolo Graziosi ed il Soprintendente alle Antichità – prima della Liguria e successivamente della Sicilia Orientale – Luigi Bernabò Brea, permette di approfondire il contesto in cui si svilupparono i loro rapporti professionali e personali. Ma non solo: il carteggio ci restituisce la fotografia di un momento unico e preciso in cui furono poste le basi per una rinascita della ricerca preistorica in Italia.

Questo è stato possibile grazie al Museo “Luigi Bernabò Brea” nelle persone del Direttore Rosario Vilardo e del Funzionario Direttivo Archeologo Maria Clara Martinelli che, una volta ritrovati i documenti, hanno voluto condividere con l’IIPP questa scoperta trasmettendo le missive scansionate in formato digitale.

Luigi Bernabò Brea nel 1998 (credit Archivio del Museo “Luigi Bernabò Brea” di Lipari)

 

 

Queste lettere sono state scritte e inviate tra il 1943 e il 1954 e testimoniano undici anni di corrispondenza tra i due studiosi in cui emerge non solo un confronto continuo tra archeologi, ma anche una stima reciproca e una profonda amicizia.

Molto significativa è la prima lettera, del 23 agosto 1943, in cui Graziosi esprime a Bernabò Brea il desiderio di pubblicare “una nuova rivista di preistoria la quale dovrebbe trattare, con criteri moderni, in particolare modo dei problemi del paleolitico, ospitando però anche articoli e memorie sul neolitico e i metalli”. Graziosi, nonostante le difficoltà di quel periodo legate al conflitto bellico, prevede di pubblicare il primo numero nel 1946, come di fatto è poi avvenuto nel 1946 con l’uscita del primo volume della Rivista di Scienze Preistoriche.

Paolo Graziosi alle Isole Eolie nel 1966 (credit: Archivio fotografico IIPP)

Le numerose missive inviate nel corso degli anni ci rivelano la continua e intensa collaborazione tra i due studiosi. Ne sono un esempio le lettere in cui Graziosi esorta Bernabò Brea a inviargli i suoi contributi affinché vengano pubblicati sulla Rivista di Scienze preistoriche e sul Notiziario di Preistoria e Protostoria; non mancano le comunicazioni sull’invio di materiale archeologico e fotografico tra i due studiosi, ulteriore prova del loro stretto rapporto professionale.

Nelle 56 missive, composte da circa un centinaio di pagine, vengono citati scavi e progetti che hanno segnato la storia dell’archeologia tra i quali i primi scavi a Levanzo, la scoperta e la relazione del primo sopralluogo a Grotta della Strega a Toirano, notizie di scoperte allora inedite riguardo pitture rupestri nella Sicilia Orientale, le Arene Candide e San Teodoro.

 

“IL GIOVANE PRINCIPE VA IN SCENA”: mostra e docufilm a 80 anni dalla scoperta della sepoltura alle Arene Candide

A ottant’anni dal ritrovamento della celebre sepoltura del Giovane Principe, si celebra l’anniversario con l’inaugurazione di una mostra, visite guidate alla Caverna delle Arene Candide, alle sale del Museo e attività didattiche.

“IL GIOVANE PRINCIPE VA IN SCENA”
La scoperta della sepoltura di un cacciatore paleolitico nella Caverna delle Arene Candide (1942-2022)

Venerdì 29 aprile alle ore 15.30 verrà inaugurato, al Teatro Aycardi a Finalborgo, una mostra che presenta al pubblico, per la prima volta, una selezione delle fotografie scattate dalla Leica di Virginia Chiappella durante le giornate di scavo che portarono alla scoperta della sepoltura del Giovane Principe.
I concitati momenti del rinvenimento sono descritti dalle parole di Luigi Bernabò Brea, primo Soprintendente alle Antichità della Liguria e direttore delle campagne di ricerca, dalle annotazioni giornaliere sul diario di scavo di Luigi Cardini e dalle personali considerazioni di Virginia Chiappella.
In particolare, nell’ambito della mostra, sarà possibile assistere alla proiezione del docufilm, patrocinato anche dall’ IIPP, incentrato sugli ultimi attimi di vita del Giovane Principe e sui momenti salienti della sua scoperta.
L’esposizione, integrata alla visita delle sale del Museo e alla Caverna delle Arene Candide, offre l’occasione di approfondire interessanti temi legati alla ritualità, alla vita quotidiana, alla sussistenza e alla cultura materiale preistorica.
La mostra è visitabile gratuitamente presso il Teatro Aycardi a Finalborgo, fino al 18 settembre. In occasione del Salone dell’Agroalimentare Ligure a Finalborgo, l’esposizione sarà aperta al pubblico venerdì 29 aprile, dalle 15.30 alle 18.00, sabato 30 aprile e domenica 1 maggio dalle 10.00 alle 18.00. Durante il mese di maggio, si potrà accedere tutti i weekend, sabato dalle 15.00 alle 18.00 e domenica dalle 10.00 alle 13.00.

INVITO all’inaugurazione della mostra

Ulteriori informazioni

Teaser inaugurazione del Museo della Vasca votiva di Noceto

In occasione dell’imminente inaugurazionde del Museo della Vasca votiva di Noceto, è possibile vedere alcuni brevi video di presentazione ai seguenti link:

Comune di Noceto, La vasca votiva dell’età del bronzo, Monica Miari.

Comune di Noceto, La vasca votiva dell’età del bronzo, Maria Bernabò Brea.

Comune di Noceto, La vasca votiva dell’età del bronzo, Mauro Cremaschi part. 1.

Comune di Noceto, La vasca votiva dell’età del bronzo, Mauro Cremaschi part. 2

Alla ricerca delle miniere. Tracce di sfruttamento dei giacimenti di rame nella pre-protostoria della regione sudalpina

24-25 settembre 2021 – Fiavè (Trento)

L’utilizzo e la lavorazione dei metalli costituiscono un aspetto saliente nella storia del genere umano da almeno 6000 anni. Gli studi hanno evidenziato indizi di sfruttamento minerario dei giacimenti di rame delle Alpi meridionali che risalgono a 4500 anni fa. Questo importante fenomeno interessa anche il territorio trentino, in particolare la Valsugana e le pendici del Lagorai, dove gli archeologi hanno portato alla luce quasi 200 siti dedicati alla lavorazione dei minerali di rame. A fare il punto sullo stato delle ricerche sarà l’incontro di studio “Alla ricerca delle miniere. Tracce di sfruttamento dei giacimenti di rame nella pre-protostoria della regione sudalpina” che si terrà il 24 e 25 settembre prossimi a Fiavé. Curato da Paolo Bellintani e Elena Silvestri, archeologi della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, il convegno vedrà la presenza di specialisti di istituti di ricerca italiani e di altri paesi europei.

L’incontro di studio prevede l’ISCRIZIONE OBBLIGATORIA, sia per la partecipazione da remoto (solo agli iscritti verrà inviato il link) sia per la partecipazione in presenza (il numero dei posti disponibili è limitato).
Coloro che, dopo aver ricevuto risposta positiva per l’iscrizione in presenza, necessitassero di informazioni su disponibilità alberghiere ecc , possono rivolgersi a:

Garda Dolomiti – Azienda per il Turismo S.p.A.
https://www.comanodolomiti.it/it/
info@comanodolomiti.it | gardatrentino@pec.gardatrentino.it
Via C. Battisti, 74 – 38077 Comano Terme (TN) Italia
tel.+39 0465 702626
chiedere di Simonetta

 

PROGRAMMA
SCHEDA D’ISCRIZIONE

Tesori sotterranei di Sant’Agata di Esaro. Invito alla conoscenza della preistoria di Grotta della Monaca

Il 13 agosto 2019 si terrà a Sant’Agata di Esaro (CS) una giornata di divulgazione scientifica dedicata al sito preistorico di Grotta della Monaca. La cavità, estesa e profonda, contiene consistenti depositi mineralizzati di ferro e rame che hanno attratto sin dalla preistoria l’interesse dell’uomo. Nel corso della protostoria, quindi, è divenuta la sede privilegiata di un vasto sepolcreto, con diverse decine di inumazioni.

Nel corso della giornata sono previste visite guidate dagli archeologi nel sistema sotterraneo ma anche l’inaugurazione di nuovi allestimenti nel locale Centro Visita e Punto Informativo. La manifestazione è organizzata dall’Amministrazione Comunale di Sant’Agata di Esaro e dal Centro Regionale di Speleologia “Enzo dei Medici”.

Per prenotare un’escursione e per maggiori informazioni: www.enzodeimedici.it