Gender stereotypes in Archaeology

Gender stereotypes in Archaeology. A short reflection in image and text

Edited by Laura Coltofean-Arizancu, Bisserka Gaydarska & Uroš Matić
Sidestone Press, 2021
ISBN: 9789464260250, 64 pp., Language: English, 35 illus. B/W

Were men the only hunters and producers of tools, art and innovation in prehistory? Were women the only gatherers, home-bound breeders and caregivers? Are all prehistoric female depictions mother goddesses? And do women and men have equal career chances in archaeology? To put it short, no. However, these are some of the gender stereotypes that we still encounter on a daily basis in archaeology from the way archaeologists interpret the past and present it to the general public to how they practice it as a profession.

This booklet is a short but informative and critical response by archaeologists to various gender stereotypes that exist in the archaeological explanation of the past, as well as in the contemporary disciplinary practice.

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Archivio Storico “Ardito Desio”. Presentazione della nuova sede

Mercoledì 8 settembre, alle ore 17.00, ci sarà la presentazione al pubblico della nuova sede dell’Archivio storico “Ardito Desio”, concesso in comodato dalla Famiglia Desio al Comune di Udine, e in particolare al Museo Friulano di Storia Naturale.
A causa delle restrizioni antipandemia all’iniziativa potrà partecipare un numero ristretto di persone, che dopo la cerimonia di rito potranno visitare l’Archivio.

Per prenotarsi basta chiamare il Museo al n. 0432 1273211.

Green pass obbligatorio.

Quaternaire 13 – Palaeoclimate changes, landscape evolution and human societies: from sedimentary basins to industrial landscapes


Strasbourg, 14-18 March 2022

The Institute Laboratoire Image Ville Environnement (LIVE – UMR 7362, CNRS, University of Strasbourg and École Nationale du Génie de l’Eau et de l’Environnement de Strasbourg) organizes on 14-18 March 2022 in Strasbourg the thirteenth AFEQ – CNF INQUA international conference: «Q13 – Paleoclimate changes, landscape evolution and human societies: from sedimentary basins to industrial landscapes».
The conference will focus on:
• climate change and landscape evolution at the Quaternary timescale
• interactions between climate, environments, and human populations
• impacts of human societies on landscapes and anthropization processes

Deadline for abstracts submission: 15/11/2021

Q13 Circulaire

Crossing boundaries. Mounted nomads in Central Europe, their eastern roots and connections – 14th Archaeological Conference of Central Germany

7-9 October, Halle (Saale)

The Archaeological Conference of Central Germany is hosted annually by the State Office for Heritage Management and Archaeology Saxony-Anhalt. Based on finds or findings from Central Germany, the international conference addresses selected archaeological topics in order to contribute new insights into the interdisciplinary discussion.

Info and registrations at the following link: www.landesmuseum-vorgeschichte.de/mda14

Brochure
Call for posters

Il cammino dei nuraghi. Alla riscoperta dei tesori della Sardegna preistorica

Si segnala che nel mese di agosto, nella serie Monografie di Archeo, è stato pubblicato il numero intittolato “Il cammino dei nuraghi. Alla riscoperta dei tesori della Sardegna preistorica.
Si tratta di un racconto sulla preistoria e protostoria della Sardegna sviluppato attraverso alcuni contesti e monumenti più significativi, in gran parte coinvolti – attraverso le imprese di gestione dei siti archeologici – in un progetto dell’Università di Sassari volto a qualificare gli operatori e rendere maggiormente attrattiva la visita ai siti preistorici della Sardegna.
Il progetto Nur_Way ha, infatti, creato interazioni e trasferimento tecnologico tra un’equipe multidisciplinare dell’ateneo sassarese (Archeologia, Informatica, Fisica, Geomatica) e un gruppo di imprese ed enti operanti nel territorio sardo, impegnati nella gestione del patrimonio archeologico e in attività di servizi culturali e turistici.
Tra i prodotti del progetto vi sono la progettazione ed elaborazione di un database multi livello per l’accesso a tutti i dati disponibili sui siti archeologici, un sito web e una web app Nurway, e la creazione di una rete tra Università e operatori archeologici del territorio, finalizzata al trasferimento non solo di metodiche e dispositivi tecnologici ma soprattutto di conoscenze corrette e aggiornate sulla preistoria e protostoria della Sardegna.

Accesso biblioteca con Green Pass e chiusura estiva

A partire dal 6 agosto 2021 per accedere alla biblioteca dell’IIPP è necessario prenotare l’accesso alla mail biblioteca@iipp.it (aperta il martedì, mercoledì e giovedì dalle 9:00 alle 14:00) ed essere in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass).
Il Green Pass sarà richiesto agli utenti prima dell’accesso ai locali della biblioteca. 

La Biblioteca rimarrà chiusa al pubblico dal 6 agosto al 23 agosto per pausa estiva

Ricordo di Giovanni Carboni

Dopo una breve malattia si è spento oggi Giovanni Carboni.
Socio dal 2005 dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, era una figura di riferimento per lo studio delle comunità neolitiche ed eneolitiche italiane, in particolare dell’Italia centrale.
Giovanni ha lavorato per più di 43 anni all’Università La Sapienza, 30 dei quali al Museo delle Origini, dove partecipava attivamente a tutte le attività sia di ambito scientifico che divulgativo. Oltre ad essere autore di alcuni saggi nella rivista Origini, ne curava la revisione grafica.
Bravissimo disegnatore, ottimo conoscitore dei materiali archeologici, paziente e meticoloso ricercatore di fonti bibliografiche, dotato di grande esperienza di scavo archeologico, era uno studioso appassionato e instancabile. Grazie a queste capacità, unite alla sua determinazione e puntiglio, è riuscito a portare a termine in maniera encomiabile l’edizione completa di oltre 30 anni di scavi e ricerche nell’area romana, da lui condotte al fianco di Anna Paola Anzidei e di tanti colleghi e collaboratori. “Roma prima del mito” è l’opera a cui Giovanni ha dedicato tutto sé stesso in questi ultimi anni, consapevole del valore inestimabile che ha, per tutta la comunità scientifica, la pubblicazione esaustiva dei dati archeologici.
Ricorderemo Giovanni non solo per il valore scientifico delle sue ricerche, ma anche per le sue doti umane. Era una persona gioviale, sempre disponibile a consigliare, suggerire, ascoltare e, forse proprio per questo, è stato particolarmente apprezzato da tante generazioni di studenti.
Roma, 3 agosto 2021
Cecilia Conati Barbaro e Alessandra Manfredini