Estate con l’archeologia nei siti archeologici del Trentino

Da giugno a settembre si terranno le numerose iniziative al Museo delle Palafitte e al Parco Archeo Natura di Fiavé, a Tridentum, al Museo Retico di Sanzeno e nei siti archeologici del Trentino

ESTATE CON L’ARCHEOLOGIA: NELLA MACCHINA DEL TEMPO SULLE TRACCE DEL PASSATO

Laboratori per bambini e adulti, archeologia dimostrativa, visite guidate partecipate, spettacoli teatrali, archeotrekking, letture, musica, presentazioni di libri, passeggiate con gli esperti: da giugno a settembre oltre 150 occasioni tra archeologia e natura per immergersi nella storia antica del Trentino. Le iniziative, rivolte al pubblico di ogni età, dai più piccoli ai nonni, sono proposte dai Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici nei musei e nelle aree archeologiche curate dalla Soprintendenza per i beni culturali provinciale. Dal Museo delle Palafitte e dal Parco Archeo Natura di Fiavé al Museo Retico di Sanzeno in Val di Non, passando per la Tridentum romana e l’area archeologica Acqua Fredda al Passo del Redebus, al sito di San Martino ai Campi di Riva del Garda e alla Torre dei Sicconi a Caldonazzo, tutto è pronto per accogliere i visitatori, suscitare curiosità e domande. Un museo diffuso, in gran parte all’aperto, per un’estate ricca di stimoli all’insegna della conoscenza e della scoperta di aspetti sorprendenti e inediti della storia del territorio, in una cornice naturale di particolare valore. Le iniziative sono realizzate in collaborazione con Comuni, Aziende per il turismo, enti, associazioni nell’ottica della valorizzazione di queste importanti testimonianze del passato. Il programma completo è disponibile QUI .

Archivio fotografico IIPP – *Work in progress*

Nelle prossime settimane la pagina dedicata alla consultazione dell’Archivio fotografico IIPP su Open Prehistory sarà temporaneamente in manutenzione.

Grazie al supporto dei giovani del Servizio Civile Regionale, infatti, stiamo procedendo all’implementazione di nuovi percorsi tematici nell’archivio IIPP. Non appena i percorsi saranno ultimati, sarà di nuovo possibile accedere alla sezione dedicata dal portale Open Prehistory.

Sarà comunque possibile continuare a consultare il materiale fotografico catalogato, inviando una mail di richiesta a segreteria@iipp.it.

La corrispondenza tra Paolo Graziosi e Luigi Bernabò Brea

La riscoperta di un’ingente parte del carteggio tra il fondatore dell’IIPP Paolo Graziosi ed il Soprintendente alle Antichità – prima della Liguria e successivamente della Sicilia Orientale – Luigi Bernabò Brea, permette di approfondire il contesto in cui si svilupparono i loro rapporti professionali e personali. Ma non solo: il carteggio ci restituisce la fotografia di un momento unico e preciso in cui furono poste le basi per una rinascita della ricerca preistorica in Italia.

Questo è stato possibile grazie al Museo “Luigi Bernabò Brea” nelle persone del Direttore Rosario Vilardo e del Funzionario Direttivo Archeologo Maria Clara Martinelli che, una volta ritrovati i documenti, hanno voluto condividere con l’IIPP questa scoperta trasmettendo le missive scansionate in formato digitale.

Luigi Bernabò Brea nel 1998 (credit Archivio del Museo “Luigi Bernabò Brea” di Lipari)

 

 

Queste lettere sono state scritte e inviate tra il 1943 e il 1954 e testimoniano undici anni di corrispondenza tra i due studiosi in cui emerge non solo un confronto continuo tra archeologi, ma anche una stima reciproca e una profonda amicizia.

Molto significativa è la prima lettera, del 23 agosto 1943, in cui Graziosi esprime a Bernabò Brea il desiderio di pubblicare “una nuova rivista di preistoria la quale dovrebbe trattare, con criteri moderni, in particolare modo dei problemi del paleolitico, ospitando però anche articoli e memorie sul neolitico e i metalli”. Graziosi, nonostante le difficoltà di quel periodo legate al conflitto bellico, prevede di pubblicare il primo numero nel 1946, come di fatto è poi avvenuto nel 1946 con l’uscita del primo volume della Rivista di Scienze Preistoriche.

Paolo Graziosi alle Isole Eolie nel 1966 (credit: Archivio fotografico IIPP)

Le numerose missive inviate nel corso degli anni ci rivelano la continua e intensa collaborazione tra i due studiosi. Ne sono un esempio le lettere in cui Graziosi esorta Bernabò Brea a inviargli i suoi contributi affinché vengano pubblicati sulla Rivista di Scienze preistoriche e sul Notiziario di Preistoria e Protostoria; non mancano le comunicazioni sull’invio di materiale archeologico e fotografico tra i due studiosi, ulteriore prova del loro stretto rapporto professionale.

Nelle 56 missive, composte da circa un centinaio di pagine, vengono citati scavi e progetti che hanno segnato la storia dell’archeologia tra i quali i primi scavi a Levanzo, la scoperta e la relazione del primo sopralluogo a Grotta della Strega a Toirano, notizie di scoperte allora inedite riguardo pitture rupestri nella Sicilia Orientale, le Arene Candide e San Teodoro.

 

Presentazione a Roma del volume “Trentino e Sudtirolo tra la fine del bronzo antico e l’inizio dell’età del ferro”

Giovedì 16 giugno 2022 alle ore 15:30 presso l’aula Partenone del Museo dell’Arte classica dell’Università La Sapienza a Roma verrà presentato il volume della tesi di dottorato di Massimiliano Di Pillo, ”Trentino e Sudtirolo tra la fine del bronzo antico e l’inizio dell’età del ferro”.

L’evento potrà essere seguito anche da remoto cliccando su questo link

Scarica QUI la locandina dell’evento.

 

 

RAW EARTH IN FUNERARY CONTEXT / LA TERRE CRUE EN CONTEXTE FUNÉRAIRE -scadenza prorogata al 17 giugno

The international conference “RAW EARTH IN FUNERARY CONTEXT. Formal, typological and technical developments during the Neolithic and the Bronze Age” will be held the 8th and 9th March 2023 in Montpellier – France (info: https://terrecruefun23.sciencesconf.org).
The objective of this conference is to highlight the place of raw earth in the funerary sphere during the Neolithic and the Bronze Age, to understand its formal complexity and the variability of techniques.
The conference will be organized around four broad themes:
– Theme 1: raw earth as architecture, architectural device or furniture element of the burial;
– Theme 2: raw earth in the treatment of the dead;
– Theme 3: technical aspects and technological analysis at different scales of study;
– Theme 4: the economy of the raw earth materials at the scale of the tomb alone or the associated village.
The aim of the meeting is to discuss and compare data from various geographical horizons over a long period. Moreover, beyond the archaeological examples, it seems important to open this conference to ethnological examples.
Submission of proposals: proposals for papers or posters should be submitted to the organizing committee before the June 17th 2022 (on the site: https://terrecruefun23.sciencesconf.org).
Contacts: Emilie LEAL (emilie.leal@inrap.fr); Alessandro PEINETTI (alessandro.peinetti2@unibo.it); Bérengère PERELLO (berengere.perello@cnrs.fr); Yaramila TCHEREMISSINOFF (yaramila.tcheremissinoff@inrap.fr); Julia WATTEZ (julia.wattez@inrap.fr).

Call for papers:
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Lectio magistralis del Prof. Michele Cupitò

Giovedì 26 maggio 2022 alle 11:00 nell’aula 6 presso la sede dell’Università di Genova in via Balbi 2 si terrà la lectio magistralis del Prof. Michele Cupitò su  Il Progetto Fondo Paviani 14 anni dopo – acquisizioni, problemi aperti e prospettive di ricerca su di una terramara dell’età del Bronzo a cavallo tra Europa e Mediterraneo.

L’evento è stato organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Genova e cliccando QUI si può scaricare la locandina dell’evento.