Quaternaire 13 – Palaeoclimate changes, landscape evolution and human societies: from sedimentary basins to industrial landscapes


Strasbourg, 14-18 March 2022

The Institute Laboratoire Image Ville Environnement (LIVE – UMR 7362, CNRS, University of Strasbourg and École Nationale du Génie de l’Eau et de l’Environnement de Strasbourg) organizes on 14-18 March 2022 in Strasbourg the thirteenth AFEQ – CNF INQUA international conference: «Q13 – Paleoclimate changes, landscape evolution and human societies: from sedimentary basins to industrial landscapes».
The conference will focus on:
• climate change and landscape evolution at the Quaternary timescale
• interactions between climate, environments, and human populations
• impacts of human societies on landscapes and anthropization processes

Deadline for abstracts submission: 15/11/2021

Q13 Circulaire

Crossing boundaries. Mounted nomads in Central Europe, their eastern roots and connections – 14th Archaeological Conference of Central Germany

7-9 October, Halle (Saale)

The Archaeological Conference of Central Germany is hosted annually by the State Office for Heritage Management and Archaeology Saxony-Anhalt. Based on finds or findings from Central Germany, the international conference addresses selected archaeological topics in order to contribute new insights into the interdisciplinary discussion.

Info and registrations at the following link: www.landesmuseum-vorgeschichte.de/mda14

Brochure
Call for posters

Il cammino dei nuraghi. Alla riscoperta dei tesori della Sardegna preistorica

Si segnala che nel mese di agosto, nella serie Monografie di Archeo, è stato pubblicato il numero intittolato “Il cammino dei nuraghi. Alla riscoperta dei tesori della Sardegna preistorica.
Si tratta di un racconto sulla preistoria e protostoria della Sardegna sviluppato attraverso alcuni contesti e monumenti più significativi, in gran parte coinvolti – attraverso le imprese di gestione dei siti archeologici – in un progetto dell’Università di Sassari volto a qualificare gli operatori e rendere maggiormente attrattiva la visita ai siti preistorici della Sardegna.
Il progetto Nur_Way ha, infatti, creato interazioni e trasferimento tecnologico tra un’equipe multidisciplinare dell’ateneo sassarese (Archeologia, Informatica, Fisica, Geomatica) e un gruppo di imprese ed enti operanti nel territorio sardo, impegnati nella gestione del patrimonio archeologico e in attività di servizi culturali e turistici.
Tra i prodotti del progetto vi sono la progettazione ed elaborazione di un database multi livello per l’accesso a tutti i dati disponibili sui siti archeologici, un sito web e una web app Nurway, e la creazione di una rete tra Università e operatori archeologici del territorio, finalizzata al trasferimento non solo di metodiche e dispositivi tecnologici ma soprattutto di conoscenze corrette e aggiornate sulla preistoria e protostoria della Sardegna.

Accesso biblioteca con Green Pass e chiusura estiva

A partire dal 6 agosto 2021 per accedere alla biblioteca dell’IIPP è necessario prenotare l’accesso alla mail biblioteca@iipp.it (aperta il martedì, mercoledì e giovedì dalle 9:00 alle 14:00) ed essere in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass).
Il Green Pass sarà richiesto agli utenti prima dell’accesso ai locali della biblioteca. 

La Biblioteca rimarrà chiusa al pubblico dal 6 agosto al 23 agosto per pausa estiva

Ricordo di Giovanni Carboni

Dopo una breve malattia si è spento oggi Giovanni Carboni.
Socio dal 2005 dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, era una figura di riferimento per lo studio delle comunità neolitiche ed eneolitiche italiane, in particolare dell’Italia centrale.
Giovanni ha lavorato per più di 43 anni all’Università La Sapienza, 30 dei quali al Museo delle Origini, dove partecipava attivamente a tutte le attività sia di ambito scientifico che divulgativo. Oltre ad essere autore di alcuni saggi nella rivista Origini, ne curava la revisione grafica.
Bravissimo disegnatore, ottimo conoscitore dei materiali archeologici, paziente e meticoloso ricercatore di fonti bibliografiche, dotato di grande esperienza di scavo archeologico, era uno studioso appassionato e instancabile. Grazie a queste capacità, unite alla sua determinazione e puntiglio, è riuscito a portare a termine in maniera encomiabile l’edizione completa di oltre 30 anni di scavi e ricerche nell’area romana, da lui condotte al fianco di Anna Paola Anzidei e di tanti colleghi e collaboratori. “Roma prima del mito” è l’opera a cui Giovanni ha dedicato tutto sé stesso in questi ultimi anni, consapevole del valore inestimabile che ha, per tutta la comunità scientifica, la pubblicazione esaustiva dei dati archeologici.
Ricorderemo Giovanni non solo per il valore scientifico delle sue ricerche, ma anche per le sue doti umane. Era una persona gioviale, sempre disponibile a consigliare, suggerire, ascoltare e, forse proprio per questo, è stato particolarmente apprezzato da tante generazioni di studenti.
Roma, 3 agosto 2021
Cecilia Conati Barbaro e Alessandra Manfredini

In ricordo di Lucia Vagnetti

È con grande tristezza che comunichiamo la notizia della scomparsa di Lucia Vagnetti, socia dell’IIPP e valente studiosa, avvenuta a Roma il 30 giugno 2021.

Lucia si laurea in Archeologia all’Università di Roma “La Sapienza” con una tesi sul deposito votivo di Campetti a Veio. Successivamente, si specializza alla Scuola Archeologica Italiana ad Atene, dove le viene affidato da Doro Levi lo studio dei livelli neolitici dell’insediamento di Festòs. Poco dopo è coinvolta a Roma nelle attività del Centro di Studi Micenei ed Egeo-Anatolici del Consiglio Nazionale delle Ricerche Italiano, diretto da Carlo Gallavotti. In questo periodo inizia a occuparsi delle relazioni tra il mondo egeo dell’età del bronzo e le coeve comunità del Mediterraneo centrale, un soggetto che presto sarebbe diventato uno dei suoi principali temi di ricerca, insieme ad altri legati all’età del bronzo di Creta e di Cipro. Lucia ha sempre coltivato i suoi interessi unendo approcci tradizionali e innovativi. Durante lo studio della ceramica di tipo miceneo di Broglio di Trebisacce, affidatole da Renato Peroni, Lucia si rende conto che parte di quel vasellame potrebbe non essere importato dall’Egeo e promuove una campagna di analisi archeometriche in collaborazione con Richard Jones e il Fitch Laboratory della BSA. I risultati delle analisi confermano le sue ipotesi sulla produzione locale della ceramica di tipo miceneo in Italia e ciò ha cambiato radicalmente il modo in cui studiamo i rapporti tra il mondo egeo e le comunità del Mediterraneo centrale. I risultati delle sue ricerche sono stati recentemente pubblicati in un volume, che rappresenta l’esito tangibile del suo impegno in questa linea di indagine (R. Jones, S. Levi, M. Bettelli, L. Vagnetti, Italo-Mycenaean Pottery. The Archaeological and Archaeometric Dimensions, Roma 2014).
Come è noto, gli studiosi migliori trasmettono non solo il loro sapere, ma anche un certo atteggiamento nella ricerca e nella vita in generale.
Questo è quello che ha fatto Lucia, ispirando, aiutando e formando tanti giovani studiosi, che nel tempo sono diventati suoi allievi, collaboratori e amici.
Per questo e tanti altri motivi ci mancherà molto.

Marco Bettelli

Anna Maria Sammito ci ha lasciati

Anna Maria Sammito (1965-2021), funzionario archeologo presso la Soprintendenza BB.CC.AA. di Ragusa, ci lasciati dopo una lunga malattia. Valente studiosa di Preistoria formatasi all’Università degli Studi di Catania, dove ha anche conseguito la Specializzazione in Archeologia, Anna Maria ha preso parte attivamente a diverse Riunioni Scientifiche dell’IIPP, contribuendo anche con suoi lavori alla Rivista di Scienze Preistoriche.
Importanti restano le sue ricerche sull’area iblea in età neolitica ed eneolitica, frutto di una prima sistematizzazione della vecchia documentazione a cui sono stati aggiunti i risultati di nuove esplorazioni sul campo nel territorio tra Modica e Scicli.
Ha ricoperto per un breve periodo (2008-2012) la carica di assessore alla cultura presso il Comune di Modica, dove ha anche curato l’allestimento della sezione preistorica del locale museo civico. Nel 2012, insieme all’Università di Catania, aveva avviato l’esplorazione dell’insediamento del Bronzo antico di Calicantone presso Cava Ispica (Rg), che si rivela, grazie alle particolari strutture architettoniche e alla presenza di importazioni dall’arcipelago maltese, uno dei siti più promettenti per una rilettura della Preistoria iblea. Insieme abbiamo condiviso gli anni della formazione universitaria per poi ritrovarci, dopo anni aver seguito percorsi differenti, a condividere ricerche e studi sull’età del Bronzo nella Sicilia sud-occidentale.
Anna Maria ha sempre risposto con un sorriso alle più gravi avversità della vita e con altrettanta pacatezza d’animo ha affrontato l’estremo doloroso cammino, senza trascurare gli ultimi articoli rimasti ora orfani sul suo tavolo da lavoro.
Ai suoi familiari vanno le più sentite condoglianze.

Massimo Cultraro