Il sito archeologico di Acqua Fredda

SEGNALAZIONI DEI SOCI

domenica 19 ottobre 2008, ore 14,00

Apertura al pubblico del sito archeologico di Acqua Fredda, presso il passo di Redebus
INVITO

Dal XIII all’XI secolo a.C. tutto il Trentino orientale fu interessato da
un intenso – quasi “protoindustriale” – sfruttamento dei locali giacimenti
di rame. Ne sono testimonianza oltre un centinaio di aree archeologiche che
presentano i resti (scorie) delle lavorazione del minerale cuprifero
(calcopirite).
Eccezionale è il caso di Acqua Fredda, presso il passo di Redebus, dove,
grazie alle ricerche condotte da Renato Perini e poi da Franco Marzatico
con la collaborazione del Bergbau – Museum di Bochum (D), sono venuti alla
luce una batteria di 9 forni fusori in buono stato di conservazione,
utensili e resti lignei delle strutture connesse alle lavorazioni ed una
discarica di oltre 800 tonnellate di scorie.
La valorizzazione dell’area archeologica, a cura della Soprintendenza per i
Beni Archeologici di Trento, è legata alla possibilità di incontri di
carattere divulgativo, formativo e scientifico relativi ad una specifica,
quanto affascinante problematica: la metallurgia preistorica.