In ricordo di Lucia Vagnetti

È con grande tristezza che comunichiamo la notizia della scomparsa di Lucia Vagnetti, socia dell’IIPP e valente studiosa, avvenuta a Roma il 30 giugno 2021.

Lucia si laurea in Archeologia all’Università di Roma “La Sapienza” con una tesi sul deposito votivo di Campetti a Veio. Successivamente, si specializza alla Scuola Archeologica Italiana ad Atene, dove le viene affidato da Doro Levi lo studio dei livelli neolitici dell’insediamento di Festòs. Poco dopo è coinvolta a Roma nelle attività del Centro di Studi Micenei ed Egeo-Anatolici del Consiglio Nazionale delle Ricerche Italiano, diretto da Carlo Gallavotti. In questo periodo inizia a occuparsi delle relazioni tra il mondo egeo dell’età del bronzo e le coeve comunità del Mediterraneo centrale, un soggetto che presto sarebbe diventato uno dei suoi principali temi di ricerca, insieme ad altri legati all’età del bronzo di Creta e di Cipro. Lucia ha sempre coltivato i suoi interessi unendo approcci tradizionali e innovativi. Durante lo studio della ceramica di tipo miceneo di Broglio di Trebisacce, affidatole da Renato Peroni, Lucia si rende conto che parte di quel vasellame potrebbe non essere importato dall’Egeo e promuove una campagna di analisi archeometriche in collaborazione con Richard Jones e il Fitch Laboratory della BSA. I risultati delle analisi confermano le sue ipotesi sulla produzione locale della ceramica di tipo miceneo in Italia e ciò ha cambiato radicalmente il modo in cui studiamo i rapporti tra il mondo egeo e le comunità del Mediterraneo centrale. I risultati delle sue ricerche sono stati recentemente pubblicati in un volume, che rappresenta l’esito tangibile del suo impegno in questa linea di indagine (R. Jones, S. Levi, M. Bettelli, L. Vagnetti, Italo-Mycenaean Pottery. The Archaeological and Archaeometric Dimensions, Roma 2014).
Come è noto, gli studiosi migliori trasmettono non solo il loro sapere, ma anche un certo atteggiamento nella ricerca e nella vita in generale.
Questo è quello che ha fatto Lucia, ispirando, aiutando e formando tanti giovani studiosi, che nel tempo sono diventati suoi allievi, collaboratori e amici.
Per questo e tanti altri motivi ci mancherà molto.

Marco Bettelli