ANTONIO BELTRÁN MARTINEZ

Il 30 Aprile 2006 è mancato il Prof. Antonio Beltrán Martinez, conosciutissimo studioso spagnolo di arte preistorica paleolitica del territorio aragonese e del Sud della Francia, dell’arte mesolitica del Levante Spagnolo e del folklore e dell’etnologia aragonesi.
Nato nel 1916 a Sariñena (Huesca), tenne dal 1949 la cattedra di Archeologia, Epigrafia e Numismatica nella Università di Zaragoza e successivamente, dal 1981, la cattedra di Preistoria dello stesso Ateneo. Fu il fondatore ed il Direttore del “Museo Etnologico y de Ciencias Naturales de Aragon”, a Saragoza, e Direttore del Museo Archeologico della stessa città.
Ha scritto circa 500 lavori, tra libri ed articoli, ha diretto numerosissimi scavi in giacimenti preistorici e ricerche nel campo dell’arte rupestre: aveva l’importante incarico di far parte del Consiglio Permanente dell’ Unione Internazionale delle Scienze Preistoriche e Protostoriche.

Paolo Graziosi e Antonio Beltran nel 1964 a Saragozza per la riunione del Consiglio permanente UISPP

Per la sua notorietà come esperto conoscitore dell’arte preistorica più antica fu invitato, insieme ai più eminenti specialisti mondiali di tale disciplina, a dare il suo giudizio sull’autenticità delle pitture e incisioni della grotta francese di Rouffignac, scoperte nel giugno 1956, che aveva suscitato un’accesa polemica, e non solo in Francia, nell’estate dello stesso anno.
Antonio Beltrán era uno dei più cari amici di Paolo Graziosi, anch’Egli studioso ben noto di arte preistorica, amicizia che era iniziata nel dopoguerra in una delle riunioni dell’Istituto di Studi Liguri di Bordighera e che durò sempre, molto affettuosa e dotata di reciproca, grande stima, sino alla morte di Graziosi, nel maggio 1988; Beltrán, che era venuto a Firenze a visitarlo proprio pochi gioni prima del suo decesso, scrisse su di Lui un bellissimo e commosso ricordo pubblicato in occasione del decennale della morte nel Vol. XLIX 1998 della “Rivista di Scienze Preistoriche”.
Con Antonio Beltrán, Socio Emerito dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, scompare oltre al valente studioso un grande, sincero amico dell’ambiente paletnologico fiorentino.

Alda Vigliardi

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