Campagna di archeologia ambientale

MOGLIE DI ERTOLA – CAMPAGNA DI ARCHEOLOGIA AMBIENTALE
11 luglio – 19 agosto 2005
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Il Laboratorio di Archeologia e Storia Ambientale dell’Università di Genova e la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria organizzano – in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, l’Ente Parco Naturale dell’Aveto e l’Ente Parco Naturale dell’Antola – uno scavo di archeologia ambientale nell’ambito di uno Studio di fattibilità di un progetto per la conoscenza, conservazione e gestione della zone umide.

Localizzazione : Moglie di Ertola (Val d’Aveto, Italia), a 1115 m di altitudine.

Tipo di sito : Radura d’alta quota, zona umida, torbiera.

Cronologia : La complessa stratigrafia della torbiera suggerisce una altrettanto complessa storia dei processi formativi del sito, che ravvisano un intreccio tra fenomeni naturali ed attività antropiche. Il deposito, profondo in alcuni punti fino a 6 metri, conserva numerosi alberi quasi interi (prevalentemente abete bianco e faggio), semi, frutti, datati a diverse epoche. Un tronco di abete è stato datato al 4220 ± 60 BP (cal. 2 σ, 2920 – 2620 BC); alcune nocciole perfettamente conservate sono datate al 4006 ± 50 BP.

Programma della campagna : Le ricerche saranno mirate ad esporre per un’area di almeno 100 m2 il livello della torbiera contenente i tronchi fossili, per ottenere dati utili alla comprensione dei processi di formazione del deposito, dalle diverse possibilità di morte degli alberi (malattie, insetti silofagi), agli interventi antropici (abbattimento, incendi, estrazione della torba, costruzione di strutture, caduta per l’innalzamento del pelo d’acqua a seguito delle erosioni innescate dalla apertura di pascoli) nell’ambito della ricostruzione della storia ambientale del sito e del territorio circostante, con particolare riferimento alla individuazione delle pratiche e attività umane connesse allo sfruttamento delle risorse naturali.

Attività previste : Rilievo planimetrico tridimensionale ; rilevamenti fotografici e grafici ; campionamento dei resti botanici (pollini, fitoliti, diatomee, spore, carboni, legni, semi e frutti); campionamenti dei sedimenti per analisi geoarcheologiche; siglatura, classificazione e catalogazione dei reperti; survey nell’area circostante; gestione informatica dei dati di scavo; seminari.

Equipe : 15 persone, archeologi e botanici, dottorandi, laureandi, studenti e volontari.
Età minima richiesta : 18 anni.
Tutti i partecipanti dovranno essere coperti da vaccinazione antitetanica.

Vitto e alloggio : Alloggio presso Rifugio CAI di Cabanne (letti a castello, bagni e docce con acqua calda); colazione e cena al ristorante Paretin; Pranzo al sacco.

Per i partecipanti che impiegheranno un proprio automezzo, per attività legate allo scavo durante la loro permanenza, sono previsti rimborsi per il consumo della benzina.

Date dello scavo: da lunedì 11 luglio a venerdì 19 agosto.
È richiesta una partecipazione minima di 2 settimane.

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