Dal sostantivismo all'archeologia contestuale

Atti della XXXIX riunione scientifica IIPP “Materie prime e scambi nella preistoria italiana”

DAL SOSTANTIVISMO ALL’ARCHEOLOGIA CONTESTUALE. – Questo lavoro prende in esame brevemente gli approcci teorici alla base dei modelli che negli ultimi decenni sono stati utilizzati nella ricerca sull’economia delle società preistoriche: negli anni ’60 e ’70 il sostantivismo di Karl Polanyi, adottato dai new archaeologists e collegato alla visione dei neo-evoluzionisti americani (Fried, Sahlins, Service). Secondo questo punto di vista, a forme di organizzazione socio-politica progressivamente più complesse corrispondono sistemi di scambio via via meno condizionati dal contesto sociale e ideologico. Con gli anni ’80 e ’90 e la reazione postprocessualista alla new archaeology si assiste al ritorno del formalismo economico, al quale si associa il frequente ricorso alla teoria del sistema-mondo di Immanuel Wallernstein, cioè dell’economia interdipendente che lega regioni e sistemi politici diversi. Infine, dagli anni ’90, l’enfasi sull’archeologia contestuale e sull’analisi dei dati sta portando a una migliore comprensione dell’economia nei singoli contesti socio-culturali. A conclusione del lavoro vengono proposti due casi specifici nei quali vengono esaminati fattori e meccanismi dello scambio in due contesti italiani: il villaggio di facies milazzese della Portella di Salina e la necropoli laziale di Osteria dell’Osa.

A.M. BIETTI SESTIERI – Dal sostantivismo all’archeologia contestuale

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