Ricordo di Mario Dini


L’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria esprime il suo profondo cordoglio per la prematura e improvvisa scomparsa del dott. Mario Dini e per la perdita di un valido studioso della preistoria italiana.
Si era laureato a Pisa nel 2000 con il massimo dei voti in Paleontologia Umana con il prof. Carlo Tozzi e aveva approfondito la sua preparazione conseguendo presso l’Università di Pisa il titolo di Dottore di ricerca in Archeologia, curriculum preistorico, seguito da due borse di post-dottorato per studio e la ricostruzione sperimentale dei sistemi tecnici di produzione litica del Paleolitico e del Mesolitico dell’area alto tirrenica, pubblicando lavori di notevole interesse.
Nel 2010 ha pubblicato, con la casa editrice Pacini Fazzi, il volume “La scheggiatura della pietra nel Paleolitico”, che si è subito affermato come testo di notevole utilità per la didattica universitaria Numerosissimi sono gli scavi archeologici a cui ha partecipato fin da quando era studente in numerose regioni italiane e anche all’estero e più recentemente con funzioni direttive anche in Toscana. E’ stato il principale coordinatore del “Progetto Orecchiella”, che ha sviluppato lo studio del popolamento preistorico e la valorizzazione dei beni culturali e paleoambientali tra la Valle del Serchio e dell’Appennino tosco-emiliano.
Da meno di un anno era entrato nell’organico del Dipartimento di Scienze Archeologiche dell’Università di Pisa come tecnico, mansione che gli aveva permesso, tra l’altro, di ampliare i suoi ambiti di ricerca e di stringere contatti con ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra, per apprendere nuove metodologie di indagine geofisica da applicare nel campo dell’esplorazione archeologica.
Il suo valore scientifico emerge senza difficoltà dalle numerose pubblicazioni scientifiche e dalle collaborazioni con istituti di ricerca nel campo della preistoria, sia italiani che stranieri. Un impegno costante condotto con dedizione, serietà ed estrema disponibilità.
Il tempo non potrà cancellarne il ricordo in chi ha avuto occasione di conoscerlo, apprezzarlo e di lavorare con lui.

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